Piazza dei Signori o Piazza Dante

 

 
Originata dallo sviluppo dei palazzi scaligeri, Piazza dei Signori, assunse la funzione di centro politico-amministrativo e di rappresentanza. La racchiudono edifici monumentali, collegati tra loro da arcate (per lo più databili al sec. XIV) poste a cavaliere delle strade di accesso, che compongono, pur nella differenza degli stili, un ambiente di rara armonia. Al centro, il monumento a Dante di Ugo Zannoni (1865). Subito a d. s'innalza il palazzo del Comune o della Ragione (già sede della Pretura), costruito nell'ultimo decennio del sec. XII secondo i tradizionali schemi tipologici dei broletti, con cortile di pianta quadrata (dal sec. XV luogo del mercato dei grani) e torri angolari, di cui restano quelle dei Lamberti e di via Cairoli.

 

 

 

Piazza Erbe


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Piazza Erbe è una delle più belle e pittoresche piazze italiane, ed è il luogo più adatto ad esprimere il carattere estroso e vivace della città, per l'animazione che le è data dal colorato e popolaresco mercato della frutta e della verdura, per la singolare difformità degli edifici che la fiancheggiano, per i notevoli monumenti che la adornano.

Iniziando il giro della piazza dall'angolo con la Via Mazzini, si noterà, dopo le alte e scure case dell'antico Ghetto, il basso edificio merlato e porticato dell'antica Domus Mercatorum, le cui originali, magnifiche forme romaniche dovute ad Alberto I della Scala (1301), furono alterate da restauri ottocenteschi

Fa da sfondo alla Piazza l'imponente e massiccio Palazzo Maffei del 1668, dove ha sede l'Azienda di Promozione Turistica. Alla sinistra del Palazzo Maffei s'innalza la quadrata Torre del Gardello, in mattoni, costruita nel 1370 da Cansignorio della Scala, e completata con copertura a campana nel 1626. Il lato nord est della piazza comincia con la pittoresca Casa Mazzanti, ornata di affreschi mitologici cinquecenteschi: dopo l'arco della Costa (si noti appeso l'enorme osso di balena che gli dà il nome), il Palazzo del Comune al cui paramento medievale fu sovrapposta su questo lato, una facciata neoclassica.

Al centro della Piazza, disseminati fra i banchi lungo la platea marmorea, alcuni singolari monumenti: primo di essi la Colonna cinquecentesca col Leone di San Marco (distrutto dai Giacobini, e poi sostituito con altro sul finire dell'Ottocento), cui segue la Fontana di Madonna Verona, eretta da Cansignorio nel 1368, con vasca e stelo ornati di teste a rilievo e figure simboliche, e sormontata da una statua romana fatta completare dallo stesso Cansignorio; poi un'edicola cinquecentesca a pianta quadrata, la cosiddetta Berlina, che serviva in antico per le cerimonie d'investitura delle cariche pubbliche; infine, sul margine del "tolonèo" (lo spazio destinato al mercato), un elegante tabernacolo cuspidato, con fusto a colonna, del XV secolo.

Nella piazza s'innalza la più alta torre della città, la Torre dei Lamberti. Unica torre privata di Verona, fu iniziata nel 1172 dalla famiglia dei Lamberti. E' stata ulteriormente elevata ed ultimata nel XV secolo. Dalla sommità (83 m.) si gode un'ampia veduta sulla città antica. E' raggiungibile con ascensore o con una scala di 368 gradini. tel. 8032726 (lunedì chiuso).

 

Piazza Bra

 
  Si entra in questa piazza, che è la più vasta di Verona e, insieme, una delle più grandiose e monumentali piazze italiane, passando sotto i Portoni della Bra, due grandi archi merlati facenti parte della cerchia di mura costruite da Gian Galeazzo Visconti alla fine del sec. XIV, e fiancheggiati da un lato dalla Torre Pentagona, pure trecentesca. Vicino ai Portoni, si trova l'ingresso al Museo Lapidario Maffeiano.

L'irregolare perimetro della piazza è costituito, per tre lati, da edifici di grande pregio monumentale: primo, a destra dei Portoni, il Palazzo della Gran Guardia, di gusto sanmicheliano, ma eretto nel 1610 da Domenico Curtoni. Rimasto incompiuto, il palazzo - che è caratterizzato soprattutto dalla mole, oltre che dal chiaro disegno del bugnato, del portico e delle finestre - fu condotto a termine nel 1820.

Il lato successivo è chiuso dal neoclassico Palazzo Barbieri (o Gran Guardia, oggi sede del Municipio), costruito nel 1838 da G.Barbieri in forme grandiose arieggianti, nel gusto dell'epoca, a quelle degli antichi templi romani.

L'ultimo lato della piazza, non certo il meno interessante, è definito da una lunga schiera curvilinea di palazzi, di diversa mole e altezza e in buona parte porticati, con eleganti negozi, ristoranti, caffè, ecc.: segue la curva della caratteristica palazzata un vastissimo marciapiede, il "Liston", mèta preferita del passeggio dei veronesi.

 

Piazza Dante

 
Scontato, scontatissimo… il mio “posto del cuore”, magico non per la sua bellezza, che certamente appare, ma per quello che a me trasmette, per quella vibrazione che mi è regalata dagli occhi e che istantaneamente diventa emozione.piazza delle Erbe
Piazza dei Signori, le architetture che la circondano la chiudono quasi perfettamente, mi sembra il cortile interno di un palazzo e, forse per questo, ogni qualvolta oltrepasso l’arco della ‘costa’ ho la sensazione di sentirmi avvolta. Non la vedo piazza, è per me luogo raccolto e intimo. Vivo ciò anche se la attraverso passeggiando, quel breve momento che nel mio tempo interiore si dilata.