Corso Cavour
| A partire dal Rinascimento, fino al Barocco,
che si moltiplicarono i palazzi nobiliari in una interminabile ed elegante
successione per tutta la lunghezza del corso. Innumerevoli sono gli stili e
gli influssi che si possono ammirare: la maggior parte degli edifici è
rispettosa del decoro e dell'equilibrio rinascimentale, rappresentato a
Verona dal grande maestro Michele Sanmicheli; in alcuni si ritrovano le
decorazioni attente al dettaglio dello stile veneziano ; negli edifici più
tardi si avvertono i nuovi richiami barocchi che insistono sulla ridondanza
di particolari arzigogolati. La passeggiata ha inizio da Castelvecchio.Superato l'Arco dei Gavi, restando dalla stessa parte della strada, il primo palazzo che si ammira è Palazzo Canossa, fatto erigere tra il 1530 - 37 dall'umanista Ludovico di Canossa, vescovo di Bayeux, che negli ultimi anni di vita decise di ritirarsi a Verona e di affidare al Sanmicheli la costruzione di un monumentale palazzo, considerato il capolavoro del Sanmicheli per quanto concerne l'edilizia privata. Proseguendo si incontra il successivo Palazzo Muselli o Pompei, provvisoria sede della Banca d'Italia, in attesa che quella definitiva nel vicino Palazzo Portalupi venga ripristinata al termine del restauro del palazzo. Adiacente a Palazzo Muselli si eleva Palazzo Portalupi, di inizio Ottocento, su disegno di Gaetano Pinter, che gareggia in altezza e monumentalità con il Canossa. Dall'altro lato della strada, esattamente di fronte a Palazzo Canossa, fa la sua comparsa Palazzo Balladoro, esempio di architettura nobiliare tra Sette- Ottocento. La facciata è opera di Adriano Cristofali con tarde aggiunte del Trezza nel 1820. Troviamo poi palazzo Bevilacqua, voluto dai fratelli Antonio e Gregorio Bevilacqua e disegnato nel 1530 dal Sanmicheli, ma rimasto incompiuto. Continuando la passeggiata lungo il corso si passa davanti a piazza SS. Apostoli, dove si staglia il modesto campanile dell'omonima chiesa romanica. Proseguendo sempre sul lato destro ecco la sagoma di Palazzo Scannagatti - Gobetti, disegnato da Gabriele Frisoni alla fine del Quattrocento. Questo edificio è il più prezioso e completo esempio di architettura rinascimentale veronese.Oggi il palazzo è sede della sezione di botanica e preistoria del Museo Civico di Storia Naturale. Poco oltre sorge Palazzo Carnesali del XVI secolo. La caratteristica principale della facciata è il senso di ariosità che propaga, aperta dovunque da finestre curvilinee. Attraversato lo stradone ed oltrepassata la chiesa di S. Lorenzo, gioiello del romanico veronese, si trova Palazzo Medici Glisenti, opera del XV secolo, in muratura e cotto.Alla fine del Corso, all'angolo con via Diaz, si erge l'ultima residenza signorile di prestigio, il barocco Palazzo Carlotti. Fu edificato dalla potente famiglia dei Carlotti nel 1665 su disegno di Prospero Schiavi. |
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