Comune: POVEGLIANO VERONESE
Indirizzo: PIAZZA IV NOVEMBRE,3
CAP: 37064
Telefono: 0456334111


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Nome degli abitanti Poveglianesi

Abitanti: 6.082
Altitudine : 47 metri
 Superficie:Metri Quadrati :18,64

Povegliano Veronese si adagia sulla linea delle risorgive, al limitare estremo dell'alta pianura. Sin dalla preistoria visse sulle paludi. La complessa opera di bonifica fu iniziata non prima del 1400.
L’economia, fino agli anni '40, è stata quasi esclusivamente agricola. A partire dal '700 la vite ed il gelso divennero un caratteristico delle campagne: le foglie dei morari alimentavano i bachi da seta che venivano allevati in grande quantità. Per l’economia familiare il baco ha rappresentato una voce fondamentale ed insostituibile ed il disegno due farfalle del baco venne usato come simbolo sullo stemma del Comune dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai nostri anni ‘70. Dopo la seconda guerra mondiale l'attività produttiva ha iniziato un sensibile processo evolutivo. Progressivamente sono diminuiti gli addetti all'agricoltura e ,nel contempo, sono sorte parecchie imprese artigianali  e qualche piccola industria.
Il paese da vent'anni è interessato da un rilevante sviluppo urbanistico.
È scomparso il gelso, non si allevano più i bachi da seta, modesto è il numero degli animali da cortile. I processi produttivi agricoli si avvalgono di mezzi meccanici, a quelle preesistenti si sono aggiunte e alternate negli anni le coltivazioni delle pesche, delle fragole, delle mele, del tabacco, della soia e si sono insediati allevamenti intensivi di suini e avicoli.
 

Da vedere:

Villa Balladoro "Il vasto complesso seicentesco della Villa Balladoro si trova all'interno del centro abitato di Povegliano Veronese; una grande corte precede la casa padronale centrale, oltre la quale si sviluppa il parco. L'impianto presenta, nel suo insieme, la forma di una U, dove il palazzo è affiancato, secondo una disposizione simmetrica, da corpi di altezza inferiore con portici al pianoterra, in corrispondenza delle campate centrali, e piccoli rustici, anch'essi porticati, che delimitano l'estensione del cortile in senso trasversale.
La facciata dell'antica residenza dei nobili Balladoro si sviluppa su tre piani, per essere sormontata da un fastigio su cui è riportato lo stemma gentilizio della famiglia, affiancato da due vasi ornamentali; ai lati del settore mediano, con il portale bugnato e la soprastante apertura con timpano arcuato, sono collocate due lapidi che ricordano, rispettivamente, i soggiorni del principe Carlo di Lorena Comercy, nel 1701, e quello di Giovanni Antonio Riqueti, marchese di Mirabeau, nel 1704. Al XVIII sec. risalgono anche le sculture marmoree realizzate da Francesco Filippini e poste a decorare la cinta del parco; le due piccole e finte torri merlate laterali del corpo centrale sono invece ascrivibili al gusto romantico di un intervento attuato probabilmente nel XIX sec.
Gli ambienti interni mostrano ancora gli affreschi originali con la raffigurazione di scene di vita campestre.
Attuale sede del Museo Archeologico, dell'Archivio Storico Balladoro e della Biblioteca Comunale, la villa è stata oggetto di un generale restauro, concluso di recente"

Palazzo Venturi.

Santuario della Madonna dell'Uva Secca

 

Manifestazioni
 

Settembre:
Pojan in festa.
Tradizionale sagra, festa religiosa e di costume con stand gastronomico, musica e parco giochi

11 Novembre:
Festa di San Martino