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Nome degli abitanti Erbetani
Il Comune di Erbè ha una superficie di 15,94 Kmq e alla data del 31.12.2002 conta n. 1.611 abitanti. Il territorio si trova a metri 22 s.l.m.
Erbè si trova a pochi chilometri dall’uscita dell’autostrada A22 (uscita Nogarole Rocca), a 20 Km da Verona e a 20 Km da Mantova. Si può raggiungere dall’aeroporto Valerio Catullo di Villafranca di Verona.
Un pò di
storia
Erbè è un Comune di piccole
dimensioni, sul confine con il Mantovano e attraversato dal fiume Tione. Il
toponimo di Erbè deriva dal latino herba – erba; abitato fin
dall’epoca paleoveneta e occupato dagli eserciti longobardi in seguito alla
caduta dell’Impero, questo borgo compare già dalle antiche carte del 846
d.C. quale vicus, ovvero centro abitato stabile. Ceduto nell’823 da
Re Berengario I ai monaci Benedettini di San Zeno di Verona, venne munito
attorno al 1000 di un castello, per difendersi dalle invasioni e dalle
lunghe e violente contese che scoppiarono tra Mantova e Verona per le
definizioni dei confini. Il feudo Zenoniano, che raggiunge il massimo della
grandezza nel 1668, arrivando ad includere, oltre a Trevenzuolo, Moratica,
Roncolevà e Granarolo, anche i territori di San Pietro in Valle, mantenne la
struttura feudale fino alla fine del ‘700. Diventa libero Comune, diviso da
quello di Castelletto, nel 1797, quando per decreto napoleonico viene
abolito l’ordine di San Zeno.
Cosa vedere:
Chiesa di S. Maria
Novella di Erbedello:

situata nel centro del paese,
all’interno del verde Parco “Due Tioni”. E’ di antichissima origine (risalente
probabilemente al IX secolo), con all’interno affreschi che hanno come motivo
dominante la Vergine, dipinta come immagine ex – voto in segno di devozione. La
Chiesa è aperta tutte le domeniche e i festivi.
L’Oratorio della Madonna del Carmine:
Sorse nel 1721 in località Madonna accanto vi era anche una fattoria
per l’Amministrazione dei beni . Oltre alla casa
padronale, vi è un elegante porticato a quattro luci divise, in alto, da
mascheroni, in ampio “selese”per essiccare il grano ed altre strutture rurali.
Oggi il fabbricato è di proprietà della famiglia Previdi/Bulgarelli.
Villa Gallici:
Un altro edificio prestigioso in Via
S. Giuseppe, 4. Casa padronale di proprietà della famiglia Gallici dal XVI al
XIX secolo, originariamente abitazione dei lavoranti, fu poi trasformata, nel
corso dell’’800, in elegante casa di villeggiatura, per volere del proprietario
Gaspare Gallici. Oggi il fabbricato è di proprietà della Sig.ra Nuvolari Milada.
La Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista:
situata in Piazza
Cavour, 8 ha un impianto barocco seicentesco. Accanto sorge il campanile
cinquecentesco. L’interno è composto da una navata unica con quattro cappelle
laterali in marmo policromo. Dietro l’altare maggiore, è visibile una tela di
Andrea Voltolini, che rappresenta il Santo nell’atto di battezzare il Signore
tra angeli e cherubini.