
|
Nome degli abitanti Colognesi
Cologna Veneta
e' un comune nella pianura veronese costituito dal Capoluogo e dalle localitā di
Baldaria, Sabbion, Sant'Andrea, San Sebastiano e Spessa.
Punto d'incontro delle province di Padova (60 km), Vicenza (35 km) e Verona (46
km) č bagnata dal Guā (Flumen Novum), che cambia denominazione man mano che
scende verso il mare Adriatico.
Altitudine:
metri 24 sul livello del mare
Superficie:
kmq 42,99
Abitanti:
7925 al 03.04.02
Collegamenti:
- Autostrada A4: uscita caselli di Soave-San Bonifacio (VR) e Montebello
Vicentino (VI)
- Ferroviario: a San Bonifacio (VR) e Lonigo (VI)
Da vedere:
La Rocca:
Ultima superstite torre angolare della cinta di mura scaligere, con una
rompitratta e resti di mura, posta a fianco del Duomo, sul lato Nord-Ovest
Il Teatro sociale:
Voluto dai cittadini colognesi nel 1857 in stile moresco-alhambra fu inaugurato
nel 1875. Rimesso a nuovo nel 1993, ha il suo ingresso principale lungo la via
principale, dove un tempo scorreva il Flumen Novum.
Ospita una stagione autunno-invemale di prosa, concerti, spettacoli di
intrattenimento e spazi per ragazzi.
Il Palazzo Pretorio:
Il Capitaniato, cosė come appare oggi č una ricostruzione neo-gotica di inizio
900 che ingloba due delle torri dell'antica cinta muraria; una delle quali, di
fianco alla cosiddetta porta Rocca, fu completata nel 1909. Il grande salone -
sede del Consiglio Comunale conserva ancora il bellissimo soffitto ligneo del
1587 (forse restaurato), sono scomparsi gli stemmi gentilizi dei vari Podestā
sostituiti con gli stemmi delle Province Italiane. Lo stemma sul pavimento č
stato fatto nel 1994 sulla traccia di quello riportato negli Statuti di Cologna
del 1593
Il Duomo:
Non si conosce la data della prima Chiesa: č certo che nel 1007 fu riedificata e
ampliata dai Colognesi, come testimoniava la scritta posta sotto lo stemma dei
Maltraversi, i quali furono signori di Cologna. Quello che oggi si vede č
opera di Giannantonio Selva (che ha costruito anche il Teatro La Fenice di
Venezia - ora distrutto da un incendio) e Antonio Diedo; quest'ultimo č autore
anche del campanile attiguo, fatto a somiglianza di quello di San Marco a
Venezia.
Porta delle Cappuccine:
Aperta nel 1602 per favorire l'accesso al Duomo delle stesse Suore, della Regola
di Santa Chiara, che avevano il loro convento fuori delle mura della Cittā.
La Torre Civica o
dell'Orologio:
Si trova sull'antica porta Cremonese, o Romana, o di Piazza, č del Xll secolo e,
nella sua esistenza, ha subito vari interventi: nel 1555 fu rialzata, fu poi
restaurata una prima volta nel 1604 e quindi ampliata nel 1842. Gli ultimi
lavori di recupero sono stati eseguiti nel 1987.
Il Monte di Pietā:
L'edificio č del 1853, ma il Monte di Pietā fu fondato nel 1552, su richiesta
del nobile Marino Marcello.
Ora č sede del Museo Civico Archeologico, che č stato riaperto nel 1991, e della
Biblioteca Civica
Palazzo di cittā:
Ricostruito dopo l'incendio del 1870, dall'ing. Antonio Tortima, č stato per
lungo tempo sede del Museo Civico Archeologico, ora č sede del Centro Culturale
"Giulio Cardo", voluto dalla Comunitā Adige-Guā.
Museo Lapidario:
Aperto nel 1996, č ospitato nei sotterranei della Rocca Scaligera (XIV secolo)
con entrata dal campanile del Duomo, qui sono raccolti elementi di acquedotto,
mattoni, macine ed un cippo funerario di epoca romana; quattro capitelli gotici
dell'antico Duomo (XVI secolo); una lapide del 1528 e due mascheroni in pietra
di epoca rinascimentale.

.
Manifestazioni
Maggio
Festa dei Fiori
Centro di Cologna Veneta.
Esposizione e vendita di piante e fiori da giardino, con stand
gastronomico.
Agosto/Settembre
Fiera agricola -commerciale-artigianale-zootecnica
Esposizione di macchine agricole e bestiame, con parco divertimenti
e serate musicali e danzanti, nonché ricco stand gastronomico.
8 Settembre
Festa Patronale
Settembre
Festa provinciale della patata
Piazza Mazzini e Loggia della ex sede municipale
Descrizione: Mostra promozionale della patata, delle macchine ed attrezzature,
convegni tecnici, serate musicali e stands gastronomici.
Novembre:
Tesori del Guā