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Bardolino sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a 30 Km. da
Verona, su di un territorio collinoso stretto tra il lago ad Ovest, e la
collina morenica di separazione ad Est tra il lago stesso e la valle
dell’Adige, ove essa sbocca nella Piana Padana.
Il territorio Comunale ha una superficie di 5.428 ettari di cui circa
1.574 ettari di terra e 3.836 di lago; amministrativamente confina a Nord
con Garda, ad Est con Costermano, Affi Cavaion e Pastrengo; a Sud con
Lazise; ad Ovest con la provincia di Brescia.
La quota del Capoluogo è di 65 m.s.l.m.m.
Il Comune di Bardolino ha una economia a carattere turistico incrementato
dalla produzione vinicola particolarmente pregiata; infatti da Bardolino
prende il nome il notissimo vino che contribuisce a rendere la località
famosa.
L’origine del paese è assai remota e risale certamente alla civiltà
palafitticola Italica; tracce di un villaggio palafitticolo sono presenti
in Cisano (oltre che in altri comuni a sud di Bardolino)
Il nome trova origine probabilmente in un patronimico germanico: Bardolino
o in quello di “Pardali o Bardali” figlia del re Aulete fondatore di
Mantova Numerosi sono i reperti Che attestano una vita nel territorio in
epoca romana, come monete, cippi, lapidi, sculture, alcuni visibili in
molte parti del territorio comunale; nonché reperti cimiteriali. Anche
molti toponimi locali testimoniano una civilizzazione latina, con essi
molti avanzi di strutture murarie romane documentano la presenza di
costruzioni fisse . Non è da dimenticare la tradizione di una predilezione
dei Romani per il Garda, che trova tra gli elementi principali la Sirmi
delle Terme e di Catullo.
Successivamente Bardolino dovette seguire le vicende delle varie invasioni
e dominazioni Longobarde, Gote, Visigote, Franche; a tale epoca qualcuno
fa risalire la prima apparizione ufficiale del nome di Bardolino; infatti
durante la visita al Lago di Garda di re Pipino, spintosi fino a
Malcesine, il re stesso avrebbe concesso al Monastero di S. Zeno in Verona
la chiesa di S. Zenone situata in Bardolino ,con tutte le sue pertinenze.
Tra I’829 e I’856 venne combattuta una battaglia tra gli abitanti del
Benaco ed i Veronesi. Tutto il territorio rivierasco del Garda in quel
periodo venne a costituire un’unica unità amministrativa, con capoluogo in
Garda che acquistò a poco a poco tanta importanza da far sostituire al
lago il proprio nome a quello originario di Benaco.
In tale periodo il territorio si premunì contro invasioni e scorrerie con
la costruzione di castelli e rocche; il primitivo castello di Bardolino fu
edificato verso la fine del IX secolo, quando il re Berengario autorizzo
gli abitanti del Lago a costruirsi fortilizi dì protezione.
Successivamente il Castello fu continuamente rifatto ed ingrandito fino
all'epoca degli Scaligeri, quando assunse la forma ancor oggi visibile in
avanzi e tracce. nelle torre, nelle porte e nell’andamento delle strade.
In una mappa del 1439 esistente all’ Archivio di Stato di Venezia, risulta
già nettamente delineata la topografia locale con la cinta muraria
quadrata aperta verso il Lago, quattro torri ai quattro lati, due porte
(porta 5. Giovanni verso Garda e porta Verona a Sud) le chiese di 5.
Severo dell’ 893 (1’ attuale costruita su di un tempio preesistente, come
indicano le fondazioni absidiche messe allo scoperto), 5. Zeno fuori delle
mura (costruzione questa che presenta evidentissime analogie col Mausoleo
di Galla Placidia in Ravenna: stessa struttura architettonica, medesimi
elementi e persino anche qui materiali provenienti da costruzioni del
periodo ellenistico); le frazioni di Calmasino (CaI Masin) e Cisano
(Zisan) già delineate. Già nel 1100 è ricordato il Comune autonomo di
Bardolino, e nel 1222 sì rammenta una “corporazione” di famiglie che aveva
l’esclusiva della pesca lungo la spiaggia del territorio comunale. Questa
attività ha dato al nucleo abitato la forma tipica del villaggio dei
pescatori: a pettine. Le case cioè vengono costruite una dietro l’altra a
partire dalla prima che sorge sulla spiaggia. Le vie sono perpendicolari
al litorale e ciò agevole il trasporto delle barche al sicuro davanti
casa. Successivamente Bardolino seguì le sorti delle signoria Veronese
degli Scaligeri, poi subì il dominio Visconteo e dal 1405 al 1797 quello
della Serenissima Repubblica di Venezia. burante quest’ultima epoca
Bardolino fu il centro della dura lotta tra i Visconti e Venezia, per le
battaglie navali nel Garda. Nel 1526 Bardolino fu saccheggiata dai
Lanzichenecchi che catturarono anche numerosi cittadini a scopo di
riscatto; successivamente conobbe un lungo periodo di pace. Nel 1798 passò
sotto I’ Austria con tutto il territorio della Repubblica Veneta; poi
sotto il Regno d'ltalia Napoleonico e quindi sotto il Regno
Lombardo-Veneto; in questo ultimo periodo Bardolino divenne il capoluogo
di uno dei 13 distretti della provincia di Verona, comprendendo nella
proprie circoscrizione tutti i Comuni della riva veronese del Garda, da
Malcesine a Lazise, compreso Castelnuovo. Nel 1848 Bardolino si ribellò
alle truppe austriache con le conseguenti reazioni: incendi, saccheggi e
fucilazioni.
Infine nel 1866 Bardolino entrò a far parte del Regno d’Italia. |