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Nome degli abitanti: badioti
Badia Calavena si trova in Lessinia e comprende
le 4 Frazioni di
Sprea, S.Andrea, S.Valentino e SS.Trinità;
la popolazione è composta da circa 2400 abitanti, ha una superficie di Kmq 26,87
e si trova ad una altezza di 470 s.m.
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Badia Calevena dista da Verona 30 Km e si raggiunge
da:
Autostrada Milano - Venezia - A4 Statale 11 fino a Caldiero, poi direzione BADIA CALAVENA Ferrovia: Linea Venezia - Verona - Milano Aereoporto Valerio Catullo - Verona - Villafranca |
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Un pò di storia:
I primi dati sicuri risalgono al 1040 (ma sono
stati trovati reperti anche risalenti all'età del Ferro); nel secolo XI fu sotto
la giurisdizione dei Vescovi di Verona e l'allora vescovo germanico Walterio
fece costruire un castello (1037-52) sul colle S. Pietro distrutto nei periodi
successivi.
Sulle sue rovine venne costruito un Monastero, i cui possedimenti si estesero
rapidamente, abitato dai monaci tedeschi dell'Ordine di San Benedetto. Nel 1185
Papa Lucio III visitò la costruzione e nell'occasione consacrò la Chiesa.
Il nome di Badia Calavena è forma accorciata dell'espressione badia di Calavena
(o badia della Calavena). Con essa di indicò la celebre abbazia sul colle di San
Pietro; come è noto, badia è sinonimo di abbazia. I cimbri chiamano il paese
Kam'Abato, che letteralmente significò "dall'abate"; si tratta di un ibrido
cimbro-veronese, composto da Kame "presso il" e dell'antico venabado pronunciato
alla tedesca.
La suddetta abbazia
fu detta della "Calavena" perché fondata nel territorio detto Calavena , ampio
tratto della vallata che andava da Tregnago fino all'attuale Badia ed oltre.
In un atto del 10 gennaio 1333 si cita una lite tra il monastero e gli abitanti
di Badia per questioni di pascoli e di terreni. Nel 1390 i montanari della zona
seppero respingere le truppe di Carraresi.
Il paese svolse un ruolo importante nella storia dei XIII Comuni e nel 1405
passando dalla Signoria di Verona alla Repubblica Veneta, unendosi agli altri
comuni dei monti Lessini, dà vita al "Vicariato della Montagna dei Tedeschi o
del Carbon".
Altre liti con il monastero si ebbero nel '500, quando gli abitanti cercarono di
sfruttare la decadenza dell'Abbazia.
Nel 1797 sotto il dominio francese, Badia Calavena diventa centro del "Distretto
della Montagna". Tra gli episodi rimasti nella tradizione popolare del paese,
vanno ricordati, in particolare, la peste del 1630, il disastroso terremoto del
1892, che fortunatamente non provocò vittime, e l'inondazione, dovuta allo
straripamento del Progno, nel 1882.
...e di economia...
L'Economia da sempre legata all'agricoltura,
ha trovato sbocchi importanti, con il passare degli anni, nell'industria, in
particolar modo tessile e arredamento, e nell'artigianato (tessile, ferro
battuto, marmo e legno). Ai già conosciuti e tradizionali prodotti agricoli
pedemontani come le ciliegie, i marroni, le patate e l'allevamento bovino, si
stanno incentivando nuove attività integrative come il tartufo, l'allevamento
della chiocciola (ELIX POMATIA) e la diffusione delle erbe officinali (Sprea).
Di notevole interesse è il tradizionale mercato del mercoledì e quello delle
ciliegie.
Arte:
L'interesse artistico della zona è legato all'arte sacra. Le chiese parrocchiali
costruite nel secolo, sono arricchite da affreschi, da pale di più antica
origine e da strutture in legno.
L'Abbazia del Maffei in Piazza Mercato, attuale abitazione del parroco risale al
1430; la chiesa parrocchiale invece fu costruita nella prima metà
dell'Ottocento, e ospita dipinti dell'Orbetto: una tela con la Vergine tra San
Carlo e Sant'Antonio e del Cavazzola. Sul territorio sono numerose le sculture e
le pitture, realizzati grazie alla fede ed alla pietà religiosa degli antenati,
tra cui una colonna raffigurante la Beata Vergine con il Bambino a Valcasara di
Sotto, un'edicola murata ai Sàntoli con la raffigurazione di un Crocefisso tra
due Marie. Numerosi affreschi si trovano sull'esterno ed anche all'interno delle
abitazioni, in particolar modo a S. Andrea.
Piazza Mercato, la piazza principale di Badia Calavena, è il salotto buono del
paese. Ora ha un look totalmente nuovo con una pavimentazione di lastre rosso
ammonitici e porfido.
Manifestazioni
Giugno
Festa del pistoniere
Antica Sagra dell'Abbazia
La seconda domenica del mese
Festa dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia
Luglio
Festa di San Pietro
Avoto di San Rocco
Festa della Madonna del Carmine
Agosto
Festa de La Salette (Frazione di SS Trinità)
Settembre
Festa delle erbe officinali
Festa dei 7 Capitei (Frazione Sant'Andrea)
Prima Domenica di Dicembre
Antica Fiera dei Bogoni